Attività
PROGETTO BECCACCIA “ALI D’ITALIA”
RACCOLTA E STUDIO DELLE ALI specie BECCACCIA Scolopax rusticola
Determinazione delle classi d’età attraverso lo stato di sospensione della muta alare
“Metodo Boidot”
RESOCONTO Stagione venatoria 2013-14
A cura di
Commissione Scientifica Beccacciai d’Italia e Club della Beccaccia
dott. Paolo Pennacchini, Presidente Beccacciai d’Italia
dott. Marco Tuti, Tecnico Faunistico Università di Firenze

ALI D’ITALIA costituisce un efficace metodo di monitoraggio condotto attraverso l’analisi del prelievo per stabilire lo status della popolazione della specie Beccaccia Scolopax rusticola. Introdotto in via sperimentale nel 2004, è stato perfezionato e diffuso in tutte le Regioni italiane. ALI D’ITALIA mette in pratica il Protocollo scientifico denominato “Metodo Boidot”: lo studio del piumaggio alare per la determinazione dell’età delle beccacce prelevate, valutando lo stato di sospensione della muta. Dalla stagione appena conclusa ALI D’ITALIA ha ottenuto il patrocinio dell’ISPRA. Il Progetto è stato realizzato grazie al coinvolgimento dei cacciatori specialisti/beccacciai che in questo caso assumono il ruolo di “monitoratori” della loro specie di riferimento. Il valore di tale lavoro scientifico risulta determinante per portare dati precisi a sostegno della sostenibilità della caccia alla beccaccia, e magari di concreta utilità alla redazione di corretti calendari venatori e piani faunistici.

Note ai grafici

Sono state 4072 le ali di beccaccia raccolte in tutta Italia da parte di 700 cacciatori partecipanti al Progetto. Si tratta di un campione sul prelievo decisamente attendibile, vista anche la distribuzione sulle tre macro aree italiche, Nord, Centro e Sardegna, Sud. Quest’analisi risulta fondamentale per tracciare l’identikit della specie transitante e svernante in Italia, poiché ci consente di classificare le beccacce in diverse classi d’età: 5 fra i giovani (J), potendo distinguere i nati precoci (JC0-1) dai nati tradivi (JC4).

Possiamo inoltre classificare 2 classi fra gli adulti (A): quelli in prima muta post nuziale An+1 (ovvero adulti che si sono riprodotti una volta) e quelli in X muta post nuziale An+X (ovvero adulti che si sono almeno riprodotti 2 volte). Di estrema importanza è infine la classificazione degli adulti in muta terminata AC0, ovvero quelli che hanno avuto buone condizioni di nutrimento in fase di riproduzione, confermando la stabilità degli effettivi riproduttori. Le beccacce mutano penne e piume fino al momento della migrazione. Meglio mangiano, più velocemente mutano tutto il piumaggio. In caso di deterioramento degli habitat riproduttivi dovuto ad alluvioni e/o siccità, la reperibilità del cibo diventa difficoltosa e così alcune piume non riescono a mutare.

La lettura dell’ala consiste nell’individuare e contare il numero di piume non mutate. Minor numero di piume non mutate uguale beccaccia in buone condizioni generali, maggior numero di piume non mutate uguale beccaccia che ha subito stress e altre difficoltà.

Noi effettuiamo una vera e propria lettura dell’ala destra (si usa la destra per convenzione) contando il numero di quelle piume non mutate, secondo una tabella punti/piuma messa a punta dai ricercatori francesi e che oggi costituisce il modello in vigore in tutta Europa.

Il Primo obiettivo è quello di determinare l’AGE RATIO: ovvero la percentuale dei giovani rispetto agli adulti. Qualora la percentuale risulti uguale o superiore al 70% possiamo dire che la stagione riproduttiva sia stata BUONA e di aver prelevato sugli interessi e non sul capitale beccaccia. Ciò costituisce il primo fondamento della sostenibilità della caccia.

L’Age ratio nazionale, per la stagione 2013-14 si è attestata al 77%, complice un inverno mite che ha impedito una calata decisa degli adulti sull’areale mediterraneo: negli ultimi anni, specie i maschi, sono protagonisti di una migrazione post nuziale cosiddetta “a rigetto”, ovvero tardiva e poco lontana dai luoghi di riproduzione. Le beccacce giovani (J) ovvero nate nell’anno, sono state 3116, mentre le adulte (A) 956. Abbiamo inoltre determinato l’Age ratio per regione coinvolta.

Il secondo obiettivo è la determinazione della Sex ratio, ovvero la percentuale dei maschi rispetto alle femmine. Sulla busta-raccoglitore viene chiesto al cacciatore di effettuare l’esame autoptico. Quando questo valore si attesta intorno al 50% significa che il prelievo si è svolto in maniera sostenibile su di una popolazione sessualmente stabile. Delle 4072 beccacce/campione, ne sono state sessate 1619, ovvero il 40%. La Sex ratio per la stagione 2013-14 si è attestata al 47%. Occorre ricordare che l’operazione di sessaggio non è certamente agevole, ma grazie ai disegni illustrativi presenti sulla Busta, la percentuale italiana è la più alta tra tutte le associazioni europee coinvolte nel monitoraggio.

Un altro indicatore biometrico fondamentale che viene riportato sulle buste di raccolta è quello del peso, che consente di monitorare l’oscillazione dello stesso secondo le decadi. La media peso della stagione è stata di 309,5 gr. In linea con le ultime stagioni. Le beccacce arrivano nella prima decade di ottobre con un peso inferiore/uguale ai 300gr. causa lo sforzo migratorio. Valori intorno ai 260-280 gr. si rilevano sulla maggioranza dei soggetti che transitano sull’arco alpino, indifferenziati per genere ed età. La beccaccia di minor peso è stata di 210 gr. mentre quella di maggior peso ha raggiunto i 420 gr.

L’andamento del prelievo segue i flussi della migrazione: i prelievi di 413 e 598 beccacce a cavallo della terza decade di ottobre e la prima di novembre riguardano in prevalenza l’arco alpino. I prelievi di 546 e 567, riguardano il Centro e il Sud Italia. Mentre l’arco alpino riceve un solo flusso migratorio annuale della durata di circa un mese, al Centro Sud e specie sulle regioni adriatiche, vi sono flussi più continuativi, tra i quali occorre segnalare quelli balcanici. In concomitanza di effetti meteo sfavorevoli all’attraversamento degli Appennini, le beccacce effettuano uno scivolamento adriatico verso fin verso la Puglia.

Il terzo obiettivo del Progetto ALI D’ITALIA è infatti quello di conseguire attraverso l’indicazione della località del prelievo e della data, l’individuazione dei sotto-canali migratori che interessano le tre macroaree della penisola, in relazione ai flussi generali della migrazione all’interno del grande canale Nord Est-Sud Ovest, monitorando una duplice provenienza: via Russia-Bielorussia-Ungheria, e una di origine fenno scandinava che si attiva in concomitanza dei bruschi movimenti dell’anticiclone siberiano portando beccacce sull’arco alpino, altrimenti destinate a latitudini più nord occidentali. Gli indici di abbondanza sui sotto canali monitorati viene analizzato dalla nostra Commissione in parallelo con le carte meteo delle decadi sotto osservazione.


Rete Centro Studi Beccaccia-CSB - Italia

Molto importante per la fenologia della migrazione di questa specie è la determinazione della percentuale di giovani a muta terminata (JC0-1) ovvero quelli nati precoci (Aprile-Maggio) rispetto ai giovani con alto tasso di muta sospesa (JC3-4) ovvero quelli nati tardivi (Luglio-Agosto). Se la maggioranza riguarda i nati precoci, significa che l’andamento temporale del periodo riproduttivo si è svolto senza stress dovuti a condizioni climatiche avverse, che possono aver causato perdite di nidi e costretto a dispendioso erratismo la popolazione interessata.

Sempre ai fini della sostenibilità del prelievo è importante determinare la maggioranza di adulti a muta terminata AC0, soprattutto le femmine, confermando così lo stato favorevole dei soggetti riproduttori.

CONCLUSIONI

Questi dati che sottoponiamo alla vostra autorevole valutazione sembrano dichiarare la piena sostenibilità del prelievo venatorio sulla specie, condotto mediante l’utilizzo del cane da ferma; indicano il buon “status” della popolazione grazie alle percentuali di muta acquisita, e confermano la buona stagione riproduttiva testimoniata da una buona presenza di nuovi nati, che fissa l’Age ratio al 77%. Alcune beccacce rinvenute nel mese di settembre sull’arco alpino sono da considerarsi nate in loco, pertanto è necessario affermare la data di apertura della caccia alla specie per il primo di ottobre. Sono confermati i dati di Wetlands International sullo slittamento temporale di circa un mese riguardante il clou della migrazione, terza decade di ottobre per il Nord e prima decade di dicembre per il Centro Sud. Si confermano le differenti strategie di migrazione da parte di giovani e adulti. I pochi adulti prelevati nelle prime decadi di ottobre sono generalmente femmine. Poi sono i giovani a migrare, indifferenziati per genere. Per ultimi e solo in caso di ondate di gelo continentali, migrano i maschi adulti, i quali generalmente preferiscono svernare su aree croate o addirittura oltre l’arco alpino (visti gli inverni miti dotati di temperature minime sopra la norma). Molto interessante è il dato sull’Age ratio della Sardegna 61% che si affianca a quello registrato in Corsica, facendo paventare una preferenza per gli adulti sugli habitat isolani, probabilmente per esperienza di quantità e qualità trofiche, nonché per la presenza di habitat meno antropizzati rispetto al resto della penisola. I prelievi registrati nel mese di gennaio, timing delicato e oggetto di varie dispute intorno alla data di una chiusura sostenibile alla specie, risentono di alcune differenze imputabili ai calendari venatori. Regioni come il Friuli, l’Umbria e la Sicilia consentono la caccia fino al 31 gennaio. In Trentino si chiude il 15 dicembre, mentre per il resto d’Italia si chiude il 20 di gennaio. In ogni caso la dimensione del prelievo nel mese di gennaio non risulta abbia goduto di un aumento delle presenza dovute ad un inizio della migrazione pre nuziale che avrebbe dovuto portare alcuni contingenti di provenienza più meridionale (spagnola o africana o interna) sulla nostra penisola. I prelievi di gennaio 2014 sembrano aver riguardato, quindi, beccacce già presenti e svernanti.

RIEPILOGO ALI D’ITALIA stagione 2013-14

ALI RACCOLTE 4072
Totale giovani: 3116
Totale adulti: 956
Age ratio: 77%
Sex ratio: 47%
Media peso: 309,5 gr

Giovani precoci muta terminata (JC0-1): 49% sul prelievo totale e 64% tra gli stessi giovani

Adulti muta terminata (AC0): 14% sul prelievo totale e 60% tra gli stessi adulti

Indice Cinegetico di Abbondanza
I.C.A

Calcolando che il prelievo effettivo di ogni singolo cacciatore di beccacce è stimato intorno al 50,5% delle beccacce levate/incontrate, possiamo dire che le 4072 ali corrispondono circa ad un totale di 9.000 beccacce incontrate dai 700 cacciatori che hanno partecipato al progetto ALI D’ITALIA.

L’ICA si determina moltiplicando il numero di beccacce levate/incontrate, per il coefficiente numerico di 3,5, corrispondente alla media oraria di una giornata di caccia, diviso il numero totale di ore impiegate nella stagione venatoria.

I.C.A= N°Bec Levate x3,5/Tot.h caccia

Per questa stagione, ricevendo dati non completi sullo sforzo di caccia da parte dei 700 cacciatori coinvolti, ma verificando similitudini importanti nelle uscite da Nord a Sud, ovvero uscite più brevi come orari (2 h) e media di 2 volte a settimana (non 3 come da CV) abbiamo calcolato i seguenti valori dell’ICA.

NORD ITALIA: 330 cacciatori coinvolti, 4.000 beccacce levate, su 30 giornate utili da CV (12 ottobre, 12 novembre, 6 dicembre), impiegate 20, con 2h per giornata. Tot. 40 h x 330 cacciatori= 13.200 h I.C.A: 4000x3,5/13.200= 1,06

CENTRO ITALIA e Sardegna: 220 cacciatori coinvolti, 3.000 beccacce levate, su 36 giornate utili da CV (6 ottobre, 12 novembre, 12 dicembre, 6 gennaio) impiegate 24 con 2h per giornata. Tot. 48hx220 cacciatori= 10.560h I.C.A: 3000x3,5/10.560= 0,99

SUD ITALIA: 150 cacciatori coinvolti, 2.000 beccacce levate, su 36 giornate utili da CV (3 ottobre, 12 novembre, 12 dicembre, 9 gennaio) 24 impiegate con 2h di media di uscita a giornata. Tot. 48hx150 cacciatori= 7.200 h I.C.A: 2000x3,5/7.200= 0,97

Totale ICA Italia= 1,00
Valore decrescente verso sud, causa un inverno eccezionalmente mite

Giudizio della stagione venatoria secondo valore I.C.A
Da 0 a 1 stagione Mediocre
Da 1 a 2 stagione Buona
Sopra 2 stagione Eccellente

Richiedi le buste
Per la raccolta dell' ala destra
Invia richiesta a: maurobaldocchi@beccacciaiditalia.it
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